Opere 2005-2008

Piero Sarandrea (artista)

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“Noi crediamo di possedere le cose, mentre sono le cose a possedere noi” (Epiteto)

La realtà apparente, dove l’uomo vive quotidianamente, è “illusivamente” piena di tante cose: automobili, case, negozi, cinema etc. Tutto questo nella dimensione tridimensionale che conosciamo. Molte persone però sono interessate a superare questo stato materiale andando ad analizzare un piano “soprasensibile”.
Gli artisti in genere, sono sempre alla ricerca del superamento di tale confine, sperimentando varie tecniche per comprendere l’”inconoscibile”.
L’artista Rinaldo Capaldi ha percorso varie tappe creative. Un percorso di esperienze tutte rivolte all’espansione della materia e che lo hanno condotto a scontrarsi, in un certo momento, con un ostacolo piano; invisibile, trasparente: il vetro.
Nell’ultimo periodo, sperimenta cosa significa lavorare su questo elemento ostico che sono le lastre di silicio. Nelle sue mani diventano quasi “sinonimo”, di divisione tra il mondo interiore e quello esterno. Con la rottura di tale elemento cerca di cambiare punto di osservazione dell’opera. Non più dall’esterno verso l’interno ma dal dentro (del suo mondo inconscio) verso il fuori (nel mondo conscio).
Come per magia, la materia vetro sembra rispondere bene alla volontà e forza creativa di Rinaldo ancora inconsapevole del suo talento.

 


Piero Sarandrea