Opere 2005-2008

Guido Folco (critico d’arte)

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Un Big Bang in miniatura ed esplode nel cosmo l’arte di Rinaldo Capaldi. Vetri e cristalli frantumati, sovrapposti a materiali neutri e solidi, specchianti il mondo esterno. Convogliatori di luce prismaticamente e ritmicamente sezionata, sperimentazione continua su materiali e accumulazioni che interagiscono con il lirismo scultoreo di questo ottimo artista. Opere che non ti aspetti, che destrutturano e ricompongono la realtà, sia attraverso il gesto violento dell’infrangere il vetro per poi riassemblarlo in forme nuove, sia concettualmente e visivamente, deformando la realtà circostante per poi riaffermarne la verità con uno sguardo disincantato e nuovo. Il linguaggio cubista della distruzione prospettica e del pensiero di un’arte libera, non circoscritta alla rappresentazione del reale, emerge in Capaldi con forza ed equilibrio, in un gesto che crea e distrugge, metafora del conflittuale rapporto tra uomo e natura.

 


Guido Folco